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Sai riconoscere un estrattore d'aria realmente performante?

21/07/2016

Gestire la ventilazione in una struttura agricola

La ventilazione è probabilmente uno dei parametri più difficili da gestire all’interno di una struttura agricola. Essa richiede una costante attenzione da parte del produttore: ventilare troppo o troppo poco può realmente fare la differenza tra profitti e perdite.

Durante la stagione calda, il calore eccessivo è una delle problematiche principali: se non viene rimosso e la temperatura sale in maniera eccessiva, si possono avere conseguenze altamente negative. Al contrario, durante la stagione fredda, occorre  garantire un corretto apporto di nuova aria dall’esterno per mantenere sotto controllo l’umidità ed evitare la formazione di condensa, ma allo stesso tempo bisogna evitare di disperdere il calore prodotto dai generatori di aria calda.
Dal momento che le esigenze cambiano costantemente durante il corso dell’anno, anche il metodo di ventilare l’ambiente deve cambiare.

La ventilazione a pressione positiva e la ventilazione in pressione negativa

Esistono principalmente due diverse soluzioni che possono essere utilizzate per ventilare un ambiente: quando i ventilatori soffiano aria all’interno della struttura si parla di sistema di ventilazione a pressione positiva. Al contrario, quando l’aria viene estratta da un ambiente si fa riferimento ad un sistema di ventilazione in pressione negativa. Quest’ultimo, normalmente, risulta essere quello più utilizzato per la sua facilità di gestione e controllo.

In un sistema di ventilazione a pressione negativa il ventilatore aspira una certa portata di aria all’interno dell’ambiente. Nel capannone di conseguenza si  verifica un abbassamento di pressione, grazie al quale è possibile ottenere un effetto di risucchio di aria pulita attraverso diversi sistemi di air inlet con cui è possibile distribuire in maniera uniforme l’aria pulita in ingresso. Il valore della pressione statica (o meglio depressione, misurata in Pascal) dipende dal tipo di coltura e/o allevamento, ma generalmente si prende come riferimento il valore medio di pressione statica pari a 25 Pa.

Per riuscire a paragonare correttamente i diversi modelli è importante essere capaci a leggere i dati riportati sulle brochure: per un estrattore d’aria dati prestazionali a 0Pa sono totalmente insignificanti perché in nessun sistema che lavora a pressione negativa si può creare tale condizione.
Al contrario, è estremamente importante analizzare il comportamento del prodotto e il cambiamento dei paramenti all’aumentare della pressione negativa perché queste saranno le reali condizioni di utilizzo.

Guardando i dati riportati nella tabella, si può notare come la pressione negativa incida negativamente sulle prestazioni dell’estrattore. All’aumentare della pressione le prestazioni dell’estrattore diminuiscono.

Il Gruppo Pericoli, appoggiando una politica di trasparenza nei confronti dei propri clienti, ha deciso di sottolineare in tutte le sue brochure prodotti le prestazioni degli estrattori sottoposti a reali condizioni di utilizzo.